I magazzini verticali automatici di Incaricotech sono un investimento proficuo e che dura a lungo nel tempo, e l’alta qualità e i vantaggi che un magazzino porta con sé consentono un ritorno sull’investimento già nel primo anno.
Dopo anni di incentivi in ottica di transizione 4.0 e 5.0, oggi il quadro normativo offre un’ulteriore opportunità per abbattere drasticamente il già modesto investimento: grazie al ripristino dell’iperammortamento e al finanziamento dei crediti d’imposta per il Mezzogiorno e per le cosidette Zone Logistiche Speciali, le aziende possono accedere a benefici che arrivano a coprire oltre la metà del costo tecnologico.
Vediamo quali sono le tre principali agevolazioni fiscali per magazzini verticali automatici:
La Legge di Bilancio ha segnato il ritorno al meccanismo della maxi-deduzione fiscale in dichiarazione dei redditi, sostituendo il precedente credito d’imposta della Transizione 4.0.
Per i beni materiali interconnessi, come i magazzini automatici, è prevista una maggiorazione del costo del 180%, traducendosi in un risparmio fiscale netto di circa il 43,2%.
A differenza dei crediti d’imposta, l’iperammortamento richiede la presenza di un utile fiscale capiente per essere sfruttato come variazione in diminuzione delle tasse IRES/IRPEF.

Rifinanziata per il triennio 2026-2028, la ZES Unica sostiene gli investimenti produttivi nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e, novità del 2026, si estende anche ad alcune zone di Marche e Umbria.
L’agevolazione consiste in un credito d’imposta che può raggiungere il 60% per le piccole imprese (aliquote variabili per medie e grandi). I magazzini verticali rientrano pienamente tra i beni strumentali nuovi agevolabili , con investimenti minimi di € 200.000.
è richiesta una comunicazione preventiva all’Agenzial delle Entrate e il mantenimento dell’attività nell’area per almeno 5 anni.
Il credito d’imposta ZLS è dedicato alle imprese situate nelle aree strategiche del Centro-Nord, collegate ai grandi nodi portuali e retroportuali (come la XLS di Venezia-Rovigo, Genova, Lombardia, Toscana e Friuli).
Questa misura, prorogata fino al 2028, mira a potenziare la competitività della filiera logistica, agevolando l’acquisto di macchinari avanzati e magazzini verticali con aliquote che variano tra il 10% e il 35% a seconda della Carta degli aiuti a finalità regionale.
l beneficio è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 e richiede che i beni acquistati siano “nuovi di fabbrica” e funzionali a un progetto di investimento iniziale o di ampliamento strutturale.
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